L’uomo col Megafono: conoscere la Musica di Daniele Silvestri

Una mappa per orientarsi nella discografia di uno dei più importanti cantautori italiani contemporanei: Daniele Silvestri.

Oggi, 3 maggio 2019, esce il nuovo album di Daniele Silvestri: La Terra sotto i Piedi, nono della sua discografia. Noi di PiramideCapovolta crediamo non ci sia occasione migliore (è anche il suo venticinquesimo anno di carriera!) per offrirvi una piccola mappa per scoprire la Musica di uno dei più famosi parolieri italiani attuali. Per chi conosce solo l’estiva Salirò o si è appassionato al suo rap a Sanremo 2019, per chi vorrebbe approfondirlo ancora di più ma non sa da dove cominciare, per i fan sfegatati (o meglio dire, per i Testardi!) che vogliono sentirsi fieri perché “questa la so!” :una chiave di lettura per tutti, con l’obiettivo di essere il più esaustivi possibili e dare un’infarinatura della carriera di Silvestri, con i brani più importanti, famosi, essenziali per capirlo. Per questo, crediamo sia indispensabile l’utilizzo della nostra playlist Spotify o Youtube, con tutte le canzoni di cui parleremo o che accenneremo (perché ha scritto così tante belle canzoni da non poter approfondirle tutte!)

P.S.Sembra quasi superfluo dirlo, ma c’è qualche piccola nota. Ovviamente, la nostra è una guida dettata spesso da giudizi personali: potrebbe mancare la vostra canzone preferita, considerata da chi scrive meno “essenziale” per la conoscenza dell’autore, o semplicemente scartata per questione di spazio e tempo, ma accettiamo volentieri tutti i consigli. Inoltre, parliamo della MUSICA di Daniele Silvestri, e perciò eviteremo i discorsi strettamente politici o che ci girano intorno. Concludo dicendo che è un articolo molto corposo e lungo, che richiede molto tempo se ascoltate tutti i brani: perciò consiglio di dividere la lettura in più momenti. Buona lettura! Continua a leggere “L’uomo col Megafono: conoscere la Musica di Daniele Silvestri”

“Però la vita, com’è bello poterla cantare”: il vero rock italiano di Lucio Dalla.

Un viaggio musicale attraverso uno dei più bei dischi italiani, quello di Cara, Futura, Balla Balla Ballerino e altri piccoli gioielli del rock nostrano.

Lucio Dalla

Oggi è il 4 Marzo. Quel giorno in cui è impossibile non ripensare all’omonimo terzo posto sanremese che poi si sarebbe trasformato in uno dei brani più famosi e noti della musica italiana. E, ovviamente, è quel giorno in cui non si può non pensare a Lucio Dalla, nato proprio in quella data del 1943: sarebbe presto diventato un clarinettista che si esibiva giovanissimo, non tra porti e marinai ma in una vivacissima Bologna. Di lì a poco sarebbe stato invitato a suonare con Chet Baker o abbinato a Sanremo agli Yardbirds di Jimmi Page e Jeff Beck. Sembrava seguire un percorso sconclusionato e tutto suo (oggi, si potrebbe ben dire “dalliano”), lontano dalla fama e dal riconoscimento del pubblico, che al Cantagiro 1964 gli lanciava i pomodori tra i tanti fischi. Più tardi però sarebbe diventato uno dei più noti interpreti, musicisti, cantanti, showman, italiani. Chissà se, prima del Sanremo del 1971, se lo sarebbe mai aspettato.

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