Pointing and Calling: perché le ferrovie giapponesi sono tra le più sicure al mondo

Shisa Kanko

Aspettando un treno in una ferrovia giapponese è probabile che possiate vedere un macchinista che, mentre svolge le sue mansioni, recita con toni solenni (gli stessi degli arbitri di Street Fighter) e in modo didascalico ciò che sta facendo, accompagnandosi con movimenti così meccanici da essere bizzarri. Vi farà sicuramente un po’ sorridere: sta impazzendo per il troppo lavoro? E’ un modo simpatico e gratuito per intrattenere i pendolari? Fa parte di quelle eccentricità orientali che non capiremo mai? No, nessuna di queste cose. E’ una misura di sicurezza, usata soprattutto da chi lavora nei trasporti pubblici, che dobbiamo tenere in conto quanto ci chiediamo “ma le ferrovie giapponesi, perché sono così sicure?” Si chiama Shisa Kanko, o, come dicono in lingua inglese, “Pointing and calling”.

Pointing and Calling

Le ferrovie giapponesi sono tra le più utilizzate al mondo: 46 delle 50 stazioni ferroviarie più trafficate si trovano proprio lì, e annualmente trasportano più di 10 miliardi di persone (circa quattro volte quelle della Germania, per intenderci). Si tratta inoltre delle più sicure: non v’è stato incidente dal 1964 al 2004 che riguardasse i “treni proiettile”della Shinkansen, la rete ferroviaria di treni ad alta velocità. Sono inoltre celebri e vengono spesso citate per la loro puntualità: è veramente difficile che un treno ritardi per più di un minuto, e ci sono casi dove, superati i 5 minuti, la compagnia ferroviaria rilascia un “certificato di ritardo”, per assumersi la responsabilità. Le persone, in Giappone, sono davvero appassionate di treni e per loro fanno parte della vita quotidiana quasi più degli altri mezzi di trasporto. Un esempio? Una delle riviste più vendute in Giappone, si parla di 215.000 copie mensili, è il Japan Railfan Magazine, in cui vi possiamo trovare presentazioni approfondite dei nuovi treni e di vari aspetti storici al riguardo. Ma, per chi non è mai andato in Giappone, è sufficiente notare la loro massiccia presenza, e l’importanza che ricoprono, in tutte le opere (fumetti, romanzi, film) che provengono da lì.

Your Name
Uno stupendo fotogramma da Your Name, celebre film di Makoto Shinkai

Dicevamo, lo shisa kanko. Quello che a noi può sembrare uno strano rituale, o una simpatica curiosità che probabilmente non conoscevate, è in realtà una procedura operativa che ha lo scopo di ridurre gli errori umani, insegnata dagli ’80 nelle aziende giapponesi come metodo per la sicurezza. Ogni azione importante è accompagnata con un movimento dell’indice, un gesto sempre uguale, e con un commento preciso e con tono solenne. Piccolo esempio: bisogna controllare la velocità del treno, che in questo momento sta andando a 90 km/h. Il macchinista indica il quadro dei comandi davanti a sé e pronuncia ad alta voce “controllo di velocità, 90!” . Oppure: il treno sta arrivando in stazione. L’impiegato, per evitare che delle persone siano cadute sui binari, o che ci siano finiti degli oggetti, punta il dito verso di essi e attraversa tutta la piattaforma con lo sguardo, muovendo il braccio. Se è tutto a posto, l’addetto lo dirà ad alta voce. Questo video potrebbe far capire la situazione meglio di tante parole:

Siamo umani e il nostro cervello non è infallibile: possiamo distrarci, e lo sappiamo bene, soprattutto dopo tante ore di lavoro. Quante volte ci capita che, per la stanchezza e per i tanti pensieri che riempono la nostra testa, di accogliere delle informazioni in modo talmente passivo da non comprenderle veramente? I macchinisti devono porre attenzione, ripetutamente, al tachimetro per controllare la velocità: con una piccola distrazione, il treno potrebbe deragliare in curva. Lo shisa kanko rafforza le informazioni che riceviamo, prevenendo gli errori tramite l’associazione mentale dei compiti da svolgere a movimenti fisici/frasi. Ma funziona davvero e ha basi scientifiche? Oppure si tratta solo di una tradizione che poco ha a che fare agli incredibili numeri riguardo la sicurezza dei treni giapponese? In fondo, diremmo noi, una cosa simile in Europa non l’abbiamo mai vista (ma possiamo trovarla nella Metropolitana di New York!).

Shisa Kanko

Ci sono, in particolare, due studi sul “Pointing and Calling”. Il primo, quello del 1994, realizzato dall’Istituto tecnico di ricerca ferroviaria giapponese, ha dimostrato come i lavoratori, utilizzando questa tecnica, siano in grado di ridurre gli errori commessi dell85%. Ma quello che troviamo più interessante è il secondo, del 2011, dove l’Università di Osaka ha studiato a lungo lo Shisa kanko. I partecipanti sono stati sottoposti a tantissime prove, usando e non usando il “pointing and colling”. E’ emerso che non solo questa tecnica migliora la qualità delle prestazioni, ma anche (e questo non era previsto) la velocità in cui vengono eseguite. Anche se i dati hanno parlato per anni e anni da soli, e bastavano, è stato così dimostrato come lo shisa kanko, facilitando il processo cognitivo, migliori la precisione quando si tratta di valutare le informazioni prima di prendere decisioni in base ad esse.

Pointing and calling

Al di fuori del Giappone, dicevamo, questa cosa si è raramente vista. Per molti sarebbe buffo solo a pensarci, lo sappiamo. Però, è inutile mettersi i prosciutti sugli occhi, dobbiamo tenere in considerazioni i dati che riguardano gli incidenti ferroviari in Europa. E, ammettiamolo: chi è un po’ furbo e si è stufato di avere, quando esce di casa, continuamente il dubbio del “ma l’ho spento il gas?”, una tecnica simile l’ha già sviluppata da molto tempo per le piccole faccende quotidiane. Poco importa se poi ci prendono per matti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.