5 brani per banda, in occasione di Sbandiamo 2019

Una veloce (ri)scoperta del repertorio per banda, per non farsi trovare preparati domenica 1 Settembre a Gubbio, durante la diciassettesima edizione di Sbandiamo!

Sbandiamo 2019

Provate a ripensare ad occhi chiusi alle feste di paese della vostra infanzia: la gioia nel poter vedere tutti i vostri amici, la vista delle bancarelle che riempivano tutte le strade, l’odore dello zucchero filato e di altri tantissimi dolci. Ma, anche, in sottofondo, il suono di una banda a portare ancora più allegria a quelle bellissime giornate. E’ possibile però che, col passare degli anni (anche se siete degli appassionati di musica) abbiate sfortunatamente perso di vista questo genere di musica e di gruppi musicali. In occasione della diciassettesima edizione di Sbandiamo!, una rassegna musicale molto particolare che si terrà domenica 1 Settembre a Gubbio, noi di Piramide Capovolta vi portiamo alla (ri)scoperta, in pillole, del repertorio bandistico moderno, per non farsi trovare impreparati davanti a questi 400 musicisti provenienti da tutta Italia.

Banda topolino

Perché sì, Sbandiamo! non è proprio uguale a tutti gli altri “incontri tra bande” (molto comuni e tipici, dove a volte esiste anche una certa e interessante rivalità) nei quali uno dietro l’altro i vari gruppi sfilano e suonano. Sbandiamo è anche una specie di sfida personale che confluisce in un grande concerto dove partecipano tutti i musicisti, per la prima volta insieme. Dopo aver deciso i nomi dei gruppi partecipanti, infatti, in questi mesi estivi i vari direttori hanno ricevuto i brani da studiare, che sono stati perciò provati dalle singole bande separatamente. Il pomeriggio in cui i musicisti cominciano a provare per la prima volta collettivamente questi 14 brani spettacolari (ce ne sono un po’ per ogni categoria di cui parliamo oggi) è lo stesso in cui si svolge il concerto!

Cominciamo con Jacob De Hann, a cui è stato anche commissionato il brano che apre ogni edizione di Sbandiamo! e che è stato ospite della manifestazione nel 2017. Il suo Concerto D’amore è, sicuramente, uno dei più celebri tra i brani originali scritti per banda (quindi, appositamente per un organico in cui non sono presenti archi: il che porta ad utilizzi fantasiosi ed interessanti dei vari strumenti a fiato). De Hann potrà non essere l’autore più originale o il più complesso, ma è diventato popolare grazie ad una grande attenzione per la melodia. I vari temi che si susseguono in questo brano, infatti, sono irresistibili per chiunque, anche e sopratutto per i non ferrati con la musica classica o strumentale: sono pop al punto giusto e molto moderni. Nelle varie sezioni dell’opera si incontrano più generi musicali, dal barocco dell’introduzione fino allo swing nell’adagio in cui fanno da padroni clarinetti e flauti. Un brano brillante (scritto nel 1995 e must have di ogni orchestra fiati) in cui è grande anche il divertimento di tutti i musicisti (basti pensare all’assolo di eufonio).

Altra consuetudine nei repertori dei tanti complessi bandistici italiani sono brani provenienti da celebri colonne sonore, definite da molti come la nuova “musica colta”. Un classico, grazie all’attento arrangiamento di Johan de Meij, è Moment For Morricone: un medlay che comprende alcune tra le più belle composizioni (del resto, averle tutte sarebbe stato semplicemente impossibile) del maestro Ennio Morricone, scelte tra quelle usate nella storica collaborazione con Sergio Leone. Il celebre ululato de Il buono, il brutto, il cattivo apre con potenza il brano (per ritornare dopo la metà, insieme alla famosa frase con la chitarra, qui leggermente e sapientemente modificata); subito dopo c’è As A Judgement, usata in modo meno delicato rispetto all’originale e semplicemente spettacolare. Prima del romantico e indescrivibile (nella sua bellezza) tema principale di Once Upon A Time in the West e della maestosa chiusura con un’estratto di The Ecstacy of Gold c’è l’unico momento privo di tensione (posto intelligentemente al centro): Addio A Cheyenne, dove l’ascoltatore può riprendere fiato e prepararsi a tutto ciò che verrà. Non se ne esce vivi, altrimenti, a musiche così emotivamente belle.

Basta farsi un piccolo giretto nei siti degli editori di spartiti e ai loro relativi canali YouTube (come ad esempio, quello della Hal Leonard) per notare come siano veramente tantissimi, e molto presenti nei repertori delle varie bande, gli arrangiamenti di brani moderni, che siano pop, rock, blues. Ce ne sono per tutti i gusti, e di solito (per evitare di annoiare con un’eccessiva lunghezza) si tratta di “best of”, medley dove sono presenti i brani più famosi o rappresentativi di una certa band o cantante. Queen, Frank Sinatra, Santana, Guns ‘n Roses, ma anche Smash Mouth, Red Hot Chili Peppers e Coldplay. Nelle esibizioni funzionano tantissimo, ma non è facile trasformare brani simili fino a renderli adatti ad una banda, ed è facile cadere nel banale: esistono però arrangiamenti belli e molto ragionati, utili per concerti in feste di paese o in altri luoghi dove il pubblico può essere “casuale”. Questo è ad esempio un incredibile omaggio agli Abba, contenente Dancing Queen, Mamma Mia, Fernando e The winner takes it all: in certi punti sembrano brani veramente scritti per essere suonati così.

Di certo, un arrangiamento per banda (con clarinetti e flauti nel complicato intento di sostituire tutti gli archi) di un’opera classica non si può suonare ovunque. Molto complicate, e lunghe, quando eseguite bene sono però una delizia. Frequenti nel repertorio di orchestre fiati (bande dove l’aspetto delle feste popolari e delle processioni non è presente, lasciando così massima attenzione ai concerti da seduti), ma anche grande vanto per le bande più preparate. Questo è l’arrangiamento del celeberrimo Barbiere di Siviglia di Einz, che riesce a portarlo ad un grado di difficoltà 3 (se ne trovano molti più complessi) senza perdere bellezza.

Infine, ci sono le marce, quelle che avrete sentito suonare durante le feste di paese mentre i musicisti passavano di strada in strada a portare musica davanti ad ogni abitazione. Ci sono le marce militari (molti inni nazionali sono marce, come il Nostro, o derivano da esse), quelle religiose, nuziali, in base alle diverse occasioni in cui occorre una musica, che sia delicata, triste, maestosa o allegra, per accompagnare e scandire il passo. Probabilmente metà dei musicisti che hanno iniziato la loro carriera suonando in banda hanno cominciato camminando al passo di Orta o di Primi Passi: ma ce ne sono veramente tantissime, e variano in base alle tradizioni e al luogo in cui vengono suonate. Ne trovate molte, suonate egregiamente, in questo canale YouTube. Con l’intento di unire la musica marciabile con quella colta sono nate poi le marce sinfoniche, con una struttura più classica e più virtuosismi, nello stile delle grandi opere. Anima Festosa, di G. Orsomado (prima della caduta del regime chiamata “Anima Fascista”) è una di questa. Un’altra che dovreste ascoltare è A Tubo! di Abbate: a minuto 2:28 c’è un incredibile intreccio tra i primi e secondi clarinetti.

Banda musicando
Una banda marchigiana mentre marcia tra le strade di Fabriano (AN)

Concludiamo così, augurandoci di poter approfondire presto l’argomento (in fondo siamo restati solo in superficie), con un invito alla manifestazione di domenica, e con la speranza di avervi regalato qualche piacevole ascolto riguardo ad un genere musicale che forse, per vari motivi, non avete mai considerato a dovere.

Sbandiamo 2019

[Sbandiamo è una rassegna per bande, organizzata dalla Banda Musicale Madonna del Ponte, dall’omonimo circolo ANSPI, dalla Parrocchia, in sinergia con varie associazioni locali, tra cui la sezione eugubina dell’AVIS. La manifestazione è patrocinata da Comune di Gubbio, Regione dell’Umbria, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ANBIMA – associazione nazionale delle bande musicali autonome. Una Festa che sarà anche una prima esecuzione mondiale: nessuna prova infatti sarà fatta con le bande, che suoneranno la prima proprio davanti al pubblico. Ad essere già stati accordati soltanto i tempi e l’esecuzione dei brani ma per il resto lo spirito della manifestazione è proprio quello di far musica, divertendosi. L’ingresso è gratuito. Troverete tutte le informazioni qui.]

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